Dottorande e Dottorandi del Conservatorio Boccherini

CV Ita
Dottorando in “Musica, Scienze e Tecnologia” presso il Conservatorio Luigi Boccherini di Lucca e visiting student presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Attualmente collabora con la University of Music and Performing Arts di Vienna nell’ambito di progetti di ricerca interdisciplinari dedicati alle tecnologie applicate alla performance musicale.
Diplomato in violino presso il Conservatorio Giulio Briccialdi di Terni, ha successivamente conseguito un master in direzione artistica e management musicale. Il suo percorso formativo integra competenze artistiche, manageriali e tecnologiche, orientandosi verso una prospettiva interdisciplinare.
La sua attività di ricerca si concentra sulle interazioni tra musica e innovazione tecnologica, con particolare attenzione all’analisi dei processi performativi e percettivi mediante strumenti informatici e metodologie bioingegneristiche. Il progetto di dottorato esplora modelli integrati tra pratica artistica, analisi computazionale e applicazioni tecnologiche avanzate nel contesto della performance musicale.
Parallelamente all’attività accademica, svolge attività professionale come orchestrale e consulente informatico; ha collaborato con istituzioni di rilievo quali la Fondazione Festival Pucciniano e il Maggio Musicale Fiorentino, consolidando un profilo che coniuga ricerca, pratica musicale e innovazione tecnologica.

CV Eng
PhD candidate in Music, Science and Technology at the Luigi Boccherini Conservatory in Lucca and visiting student at the BioRobotics Institute of the Scuola Superiore Sant’Anna in Pisa. He currently collaborates with the University of Music and Performing Arts Vienna on interdisciplinary research projects exploring technologies applied to musical performance.
He holds a degree in Violin from the Giulio Briccialdi Conservatory in Terni and a Master’s degree in Artistic Direction and Music Management. His academic background combines artistic training with managerial and technological expertise, with a strong interdisciplinary orientation.
His research investigates the interaction between music and technological innovation, with particular emphasis on the analysis of performative and perceptual processes through computational tools and bioengineering methodologies. His doctoral project develops integrated models that connect artistic practice, computational analysis, and advanced technological applications in musical performance.
Alongside his academic work, he is active as an orchestral musician and IT consultant. He has collaborated with leading institutions such as the Puccini Festival Foundation and the Maggio Musicale Fiorentino, shaping a professional profile that bridges research, performance, and technological innovation.

Abstract Ita
Biorobotica E Tecnologie Avanzate: Un’indagine Interdisciplinare Per L’evoluzione Di Performance E Didattica Violinistica
La performance violinistica costituisce una delle sfide più complesse in ambito musicale, poiché richiede la coordinazione di movimenti asimmetrici e altamente specializzati. Tale complessità rende lo studio del violino un contesto privilegiato per esplorare come tecnologie avanzate e biorobotica possano convergere nello sviluppo di tecnologie indossabili a supporto della didattica, della performance e del benessere del musicista. La ricerca, condotta in collaborazione con il Wearable Robotics Lab della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, analizza il potenziale degli esoscheletri per l’arto superiore nel miglioramento dell’apprendimento motorio, nella prevenzione di errori posturali e nella riabilitazione da infortuni. L’integrazione di sensori avanzati, feedback aptici e realtà aumentata apre nuove prospettive per protocolli personalizzati di formazione e recupero, fondati sull’interazione tra sensibilità musicale e progettazione tecnologica.

Abstract Eng
Biorobotics, and Advanced Technologies: An Interdisciplinary Study on the Evolution of Violin Performance and Pedagogy
Violin performance represents one of the most complex challenges in the musical domain, as it requires the coordination of asymmetric and highly specialized movements. This complexity makes violin study a privileged context to explore how advanced technologies and biorobotics can converge in the development of wearable systems supporting pedagogy, performance, and musicians’ well-being. The research, conducted in collaboration with the Wearable Robotics Lab of the Scuola Superiore Sant’Anna in Pisa, examines the potential of upper- limb exoskeletons in enhancing motor learning, preventing postural errors, and supporting injury
rehabilitation. The integration of advanced sensors, haptic feedback systems, and augmented reality environments opens new perspectives for personalized training and recovery protocols, grounded in the interaction between musical sensitivity and technological design.

Contact
alberto.carratello@boccherini.it

ITA
BIO
Beatrice Giovannetti ha studiato pianoforte al Conservatorio “Pietro Mascagni” di Livorno con Daniel Rivera e Giovanni Nesi, laureandosi con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore con una tesi sulla neuroplasticità e l’esecuzione musicale e un programma dedicato alla mano sinistra sola. Si è esibita come solista e in formazioni cameristiche, perfezionandosi negli anni con maestri di fama internazionale quali Jeffrey Swann, Alexander Romanovsky, Giuseppe Albanese, Zlata Chochieva, Misha Dacic, Michele Campanella,
Alessandro Deljavan e Alan Weiss. Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali e numerose borse di studio, tra cui quella del Rotary Club Montecarlo e Piana di Lucca (2023) e la “Carlo Mussinelli” per il miglior laureato (2024). E’ attualmente
dottoranda presso il Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena.
Oltre il modello medico: comprendere la distonia del musicista tra consapevolezza, esperienze e strategie di riabilitazione.
Attraverso l’analisi delle esperienze dei musicisti italiani affetti da distonia focale, il progetto mira a comprendere il contesto socio-educativo e professionale in cui il disturbo si sviluppa, le risorse disponibili sul territorio, gli esiti dei percorsi riabilitativi e in particolare il livello di consapevolezza di questa condizione nei conservatori e negli ambienti musicali professionali. Il fine è offrire dati e riflessioni utili a migliorare la prevenzione, le reti di supporto e le strategie di trattamento disponibili.
Inoltre, elemento centrale del progetto è il ruolo che i musicisti esperti di distonia possono svolgere nella comprensione del disturbo e nell’apertura di nuove prospettive di ricerca. Ciò include riflessioni sul ruolo della pedagogia e l’analisi delle pratiche riabilitative sviluppate da musicisti che, avendo individuato autonomamente strategie per recuperare la propria funzionalità strumentale, sono riusciti a tornare a suonare e oggi condividono la propria esperienza. Il progetto intende offrire alla comunità scientifica la preziosa conoscenza dei musicisti esperti di distonia, nella convinzione che un trattamento efficace della condizione debba attingere sempre più sia alla comprensione clinica che a quella musicale.

Contatti: beatrice.giovannetti@boccherini.it

ENG
BIO
Beatrice Giovannetti is an Italian pianist and researcher who graduated with highest honors and distinction from the “Pietro Mascagni” Conservatory in Livorno, where she studied with Daniel Rivera and Giovanni Nesi. Her thesis explored neuroplasticity and musical
performance, featuring a program for the left hand alone. She has participated in masterclasses with leading musicians such as Jeffrey Swann, Alexander Romanovsky, Giuseppe Albanese, Zlata Chochieva, Misha Dacic, Michele Campanella, Alessandro Deljavan and Alan Weiss. She has performed as a soloist and chamber musician, and has received several scholarships, including those from the Rotary Club Montecarlo e Piana di Lucca (2023) and the “Carlo Mussinelli” Foundation (2024) for the best graduate. She is currently a PhD candidate at the “Rinaldo Franci” Conservatory in Siena.
Beyond the Medical Model: Understanding Musician’s Dystonia through Awareness, Experiences and Rehabilitation Strategies Through an analysis of the experiences of Italian musicians affected by focal dystonia, the project aims to shed light on the socio-educational and professional context in which the condition develops, the resources available across the country, the outcomes of
rehabilitation pathways, and in particular the level of awareness of the condition in conservatories and professional music environments. The ultimate goal is to provide data and insights that may contribute to improving prevention, support networks, and available treatment strategies.
Central to the project is the question of what musicians who have navigated dystonia themselves can offer, both in deepening our understanding of the condition and in shaping the direction of future research. This includes a reflection on pedagogical practice and a
close look at the rehabilitative approaches that some musicians have developed on their own: having found ways to restore their instrumental functionality without formal guidance, many have gone on to perform again and are now willing to share what they learned. The project seeks to offer the scientific community the valuable knowledge held by musicians with expertise in dystonia, in the belief that effective treatment of this condition should increasingly draw on both clinical and musical understanding.

Contact: beatrice.giovannetti@boccherini.it

Leonardo Melchionda 

Biography 

Guitarist, sound artist, researcher, teacher, active in the field of classical, contemporary and experimental music, free improvisation, sound art, and multidisciplinary performance. PhD student at the Conservatory of Siena (Italy) with research that investigates the relationship between music, multisensory performances and deaf accessibility. Visiting researcher at Royal Conservatory of Antwerp (2026-2027). 

Graduated in Contemporary Music at the Conservatory of Ghent (2023), in Guitar at the Conservatory of Bologna (2020), in Philosophical Science at the University of Bologna (2018). 

Among his original works are the multisensory performance Beatitudine, the music-dance duo Together/Drifting, the electric guitar composition 998

Performed with Anthony Braxton, Alvin Curran, Ictus ensemble, Ellen Arkbro, Fritz Hauser, Maurizio Pisati, and Jessie Cox, among others. Performed in places such as AngelicA – Festival Internazionale di Musica, Accademia Filarmonica Romana (IT), Darmstädter Ferienkurse (DE), Muziekcentrum De Bijloke, Concertgebouw Brugge, Bozar Brussels (BE). 

Research Project 

Multisensory Sounds: towards an accessible experience of music for Deaf and Hard of Hearing people 

This research studies innovative compositional and performative practices to facilitate multisensory experiences of music accessible to Deaf and hard of hearing people through the engagement of vibrotactile systems to stimulate haptic perception of sound. It also studies the possibilities to facilitate a better music appreciation for cochlear implant users by developing a specific protocol of neurosensory rehabilitation to listening. Although research in this area is receiving great interest, we believe that there is a need for further study, especially referring to the direct participation of Deaf and hard of hearing people in the experimental and artistic-musical creation processes. Developed in a multidisciplinary context, this research is developed through collaboration with international academic institutions, research groups and cultural associations. Amongst them, the otolaryngology and neuroscience departments of the University Hospital in Siena, the Neuro-Robotic Touch Laboratory from The Biorobotics Institute of the School of Advanced Studies Sant’Anna in Pisa, the research group Creation from the Royal Conservatory of Antwerp, AIR Laboratory from IT University of Copenhagen, the cultural association Laboratorio 41 in Bologna. It adopts a qualitative methodology based on collective composition workshops, interviews, and focus groups. The expected results include an accessible multisensory performance and a dissertation documenting the entire process. 

Contatti 

leonardo.melchionda@boccherini.it

Leonardo Melchionda 

Curriculum discorsivo 

Chitarrista, sound artist, ricercatore e docente, attivo nella musica classica, contemporanea e sperimentale, improvvisazione libera, sound art, e performance multidisciplinare. Frequenta il dottorato di ricerca presso il Conservatorio di Siena indagando il rapporto tra musica, performance multisensoriali e sordità. Visiting researcher al Conservatorio Reale di Anversa (2026-2027). 

Laureato in Musica Contemporanea al Conservatorio di Gand (2023), in Chitarra al Conservatorio di Bologna (2020), in Scienze Filosofiche all’Università di Bologna (2018). Alcuni dei suoi lavori originali includono la performance multisensoriale Beatitudine, il duo musica-danza Together/Drifting, la composizione per chitarra elettrica 998. Ha suonato e collaborato con Anthony Braxton, Alvin Curran, Ictus ensemble, Maurizio Pisati, Fritz Hauser, Ellen Arkbro, Jessie Cox, tra gli altri. Si è esibito in luoghi come Angelica – Festival Internazionale di Musica, Accademia Filarmonica Romana (IT), Darmstädter Ferienkurse (DE), Muziekcentrum De Bijloke, Concertgebouw Brugge, Bozar Brussels (BE). 

Progetto di ricerca 

Multisensory Sounds: verso un’esperienza della musica accessibile per le persone Sorde e con ipoacusia 

Questa ricerca studia innovative pratiche compositive e performative per favorire esperienze multisensoriali della musica accessibili alle persone Sorde e con ipoacusia attraverso l’impiego di sistemi vibrotattili per stimolare la percezione aptica del suono. Studia altresì le possibilità per favorire un migliore gradimento della musica per gli utenti portatori di impianto cocleare sviluppando uno specifico protocollo di riabilitazione neurosensoriale all’ascolto. Seppur la ricerca in questo ambito stia iniziando a suscitare grande interesse, si ritiene necessario approfondire ulteriormente gli aspetti concernenti la partecipazione diretta delle persone Sorde e ipoudenti nelle fasi sperimentali e di creazione artistico-musicale. Inserita in un contesto multidisciplinare, questa ricerca si sviluppa in collaborazioni di carattere internazionale con varie istituzioni accademiche, gruppi di ricerca e associazioni culturali. Tra queste, il reparto otorinolaringoiatria e il dipartimento per la ricerca sulle neuroscienze dell’Azienda Ospedaliero-universitaria Senese, il Neuro-Robotic Touch Laboratory dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il gruppo di ricerca Creation del Conservatorio Reale di Anversa, AIR Laboratory della IT University di Copenaghen, l’associazione culturale Laboratorio 41 a Bologna. Adotta una metodologia qualitativa basata su laboratori di composizione collettiva, interviste aperte e focus group. I risultati attesi includono una performance multisensoriale accessibile e una dissertazione che documenti l’intero processo. 

Contatti 

leonardo.melchionda@boccherini.it

Alessio Nacuzi, violinista e docente, ha studiato al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove ha conseguito un Master in Ricerca Artistica, all’Accademia Liszt di Budapest e al Conservatorio Reale di Bruxelles, dove ha ottenuto il Master in violino. Ha suonato in varie orchestre sinfoniche italiane ed è titolare della cattedra di violino presso il Liceo Musicale “Giordano Bruno” di Roma. È insegnante certificato Suzuki, practitioner Feldenkrais, Functional Movement System e tecnico di educazione posturale. È dottorando presso il Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Attualmente frequenta il corso di Musikphysiologie all’Università di Vienna e collabora con un gruppo di ricerca della MDW sul movimento del violinista, integrando analisi biomeccaniche e performance musicale.

Questa ricerca esplora il rapporto tra coordinazione grossolana e fine nei violinisti, con l’obiettivo di comprendere come la stabilità e l’equilibrio del corpo influenzino la precisione dei movimenti e la qualità del suono. Attraverso il Functional Movement System (FMS) e diverse analisi biomeccaniche, vengono esaminati in modo integrato i movimenti globali e distali del musicista. L’intento è duplice: prevenire infortuni e migliorare la performance attraverso un approccio olistico al gesto musicale. I dati raccolti serviranno a sviluppare un sistema di workshop informativi per musicisti e insegnanti, volto a promuovere consapevolezza corporea e prevenzione.

La ricerca è stata presentata alla MDW di Vienna, dove farò parte di un gruppo di studio sui movimenti del violinista presso il Motion Emotion Lab, diretto dal Prof. Matthias Bertsch.

 

Sara Montagni

IT
Cantante, flautista, compositrice e attrice di teatro musicale. Diplomata in Canto Jazz (2011), Composizione e Arrangiamento Jazz (2015) e Musica e Nuove Tecnologie (2024) con lode. Ha collaborato come cantante e flautista con Vince Mendoza, Maurizio Giammarco, Richard De Rosa e Paolo Damiani. Attiva nella musica sperimentale ed elettroacustica, ha presentato le sue opere a festival come Artescienza, Paysage Composés, Tempo Reale, Fabbrica Europa, Akousmata, Angel Field Festival, La Hora Acusmática, Marginale II.
Docente di Educazione Musicale presso MIM.

EN
Singer, flutist, composer, and musical theatre actress. She earned diplomas in Jazz Voice (2011), Jazz Composition and Arrangement (2015), and Music and New Technologies (2024, with honors). She has performed under Vince Mendoza, Maurizio Giammarco, Richard De Rosa, and Paolo Damiani. Active in experimental and electroacoustic music, her works have been featured at Artescienza, Paysage Composés, Tempo Reale, Fabbrica Europa, Akousmata, Angel Field Festival, La Hora Acusmática, Marginale II. Music Education teacher at MIM.

PROGETTO DI RICERCA
Ecosistemi performativi inclusivi: IA, BCI e biofeedback per la composizione musicale accessibile Abstract

IT
Il progetto di ricerca esplora la progettazione di ambienti performativi interattivi in cui segnali cerebrali e residui movimenti del volto diventano strumenti di controllo musicale in tempo reale. Attraverso l’integrazione di tecnologie di neurofeedback, visione artificiale e
apprendimento automatico, il sistema consente di tradurre questi segnali in parametri sonori e visivi, senza ricorrere a strumenti tradizionali o al contatto fisico con dispositivi. La ricerca si propone di ampliare i confini della performance musicale inclusiva, offrendo nuove possibilità di espressione artistica a persone con gravi disabilità motorie. Il progetto si situa all’intersezione tra neuroscienze, tecnologie musicali e arti performative, con l’obiettivo di indagare forme inedite di interazione tra mente, corpo e ambiente sonoro.

RESEARCH PROJECT
Inclusive performative ecosystems: AI, BCI and biofeedback for accessible music composition
EN
The research project explores the design of interactive performative environments in which brain signals and residual facial movements become instruments of real-time musical control. Through the integration of neurofeedback technologies, computer vision, and machine learning, the system translates these signals into sonic and visual parameters, without the use of traditional instruments or physical contact with devices. The research aims to expand the boundaries of inclusive musical performance, offering new possibilities for artistic expression to people with severe motor disabilities. The project sits at the intersection of neuroscience, music technology, and the performing arts, with the goal of investigating new forms of interaction between mind, body, and sonic environment.