XL ciclo - Dottorato di ricerca in forma associata “Musica, scienze e tecnologia: lo studio della performance e della percezione musicale - a.a. 2024/25

ITA

Bio
Dottorando in “Musica, Scienze e Tecnologia” presso il Conservatorio Luigi Boccherini di Lucca e visiting student presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Attualmente collabora con la University of Music and Performing Arts di Vienna nell’ambito di progetti di ricerca interdisciplinari dedicati alle tecnologie applicate alla performance musicale. Diplomato in violino presso il Conservatorio Giulio Briccialdi di Terni, ha successivamente conseguito un master in direzione artistica e management musicale. Il suo percorso formativo integra competenze artistiche, manageriali e tecnologiche, orientandosi verso una prospettiva interdisciplinare. La sua attività di ricerca si concentra sulle interazioni tra musica e innovazione tecnologica, con particolare attenzione all’analisi dei processi performativi e percettivi mediante strumenti informatici e metodologie bioingegneristiche. Il progetto di dottorato esplora modelli integrati tra pratica artistica, analisi computazionale e applicazioni tecnologiche avanzate nel contesto della performance musicale. Parallelamente all’attività accademica, svolge attività professionale come orchestrale e consulente informatico; ha collaborato con istituzioni di rilievo quali la Fondazione Festival Pucciniano e il Maggio Musicale Fiorentino, consolidando un profilo che coniuga ricerca, pratica musicale e innovazione tecnologica.

Contatti: alberto.carratello@boccherini.it

Abstract 
Biorobotica E Tecnologie Avanzate: Un’indagine Interdisciplinare Per L’evoluzione Di Performance E Didattica Violinistica
La performance violinistica costituisce una delle sfide più complesse in ambito musicale, poiché richiede la coordinazione di movimenti asimmetrici e altamente specializzati. Tale complessità rende lo studio del violino un contesto privilegiato per esplorare come tecnologie avanzate e biorobotica possano convergere nello sviluppo di tecnologie indossabili a supporto della didattica, della performance e del benessere del musicista. La ricerca, condotta in collaborazione con il Wearable Robotics Lab della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, analizza il potenziale degli esoscheletri per l’arto superiore nel miglioramento dell’apprendimento motorio, nella prevenzione di errori posturali e nella riabilitazione da infortuni. L’integrazione di sensori avanzati, feedback aptici e realtà aumentata apre nuove prospettive per protocolli personalizzati di formazione e recupero, fondati sull’interazione tra sensibilità musicale e progettazione tecnologica.

ENG

Bio

PhD candidate in Music, Science and Technology at the Luigi Boccherini Conservatory in Lucca and visiting student at the BioRobotics Institute of the Scuola Superiore Sant’Anna in Pisa. He currently collaborates with the University of Music and Performing Arts Vienna on interdisciplinary research projects exploring technologies applied to musical performance. He holds a degree in Violin from the Giulio Briccialdi Conservatory in Terni and a Master’s degree in Artistic Direction and Music Management. His academic background combines artistic training with managerial and technological expertise, with a strong interdisciplinary orientation. His research investigates the interaction between music and technological innovation, with particular emphasis on the analysis of performative and perceptual processes through computational tools and bioengineering methodologies. His doctoral project develops integrated models that connect artistic practice, computational analysis, and advanced technological applications in musical performance. Alongside his academic work, he is active as an orchestral musician and IT consultant. He has collaborated with leading institutions such as the Puccini Festival Foundation and the Maggio Musicale Fiorentino, shaping a professional profile that bridges research, performance, and technological innovation.

Contact: alberto.carratello@boccherini.it

Abstract 
Biorobotics, and Advanced Technologies: An Interdisciplinary Study on the Evolution of Violin Performance and Pedagogy. Violin performance represents one of the most complex challenges in the musical domain, as it requires the coordination of asymmetric and highly specialized movements. This complexity makes violin study a privileged context to explore how advanced technologies and biorobotics can converge in the development of wearable systems supporting pedagogy, performance, and musicians’ well-being. The research, conducted in collaboration with the Wearable Robotics Lab of the Scuola Superiore Sant’Anna in Pisa, examines the potential of upper- limb exoskeletons in enhancing motor learning, preventing postural errors, and supporting injury rehabilitation. The integration of advanced sensors, haptic feedback systems, and augmented reality environments opens new perspectives for personalized training and recovery protocols, grounded in the interaction between musical sensitivity and technological design.

 

ITA

Bio

Cantante, clarinettista, compositore e fonico. Diplomato in Musica Elettronica nel 2016 presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze ed in Composizione nel 2024 presso il Conservatorio P. Mascagni di Livorno. Ha lavorato come tecnico di palco e fonico per teatro, televisione e musica dal vivo, e come sound designer in ambito cinematografico e videoludico. Attivo nella musica commerciale come mix engineer e nella musica sperimentale come compositore. Tra le opere più recenti spiccano il brano per fisarmonica e live electronics Vulturnalia (2024), eseguito per la prima volta da Carlo Sampaolesi, ed il brano per performer e live electronics Echoes from Carcosa (2025), eseguito per la prima volta da Alberto Anhaus.

Contatti: mattia.gabbriellini@boccherini.it

Abstract

Progetto di ricerca: L’utilizzo del responso fisico-emotivo del pubblico come strumento compositivo

Il progetto di ricerca indaga possibili correlazioni tra la morfologia acustica degli eventi sonori e l’impatto emotivo degli stessi sull’ascoltatore. L’indagine sfrutta processi di analisi basati sull’utilizzo dei descrittori sonori e delle loro variazioni temporali effettuate su dataset valutati emotivamente, al fine di capire quali caratteristiche dello spettro acustico influenzino le emozioni provate durante l’ascolto, ed in quale misura. Per testare questa teoria sta venendo programmato un sintetizzatore sonoro pilotato da intelligenza artificiale, che tramite un processo di sintesi per analisi sarà in grado di generare suoni a partire dai valori target dei descrittori, potendone così controllare l’andamento nel tempo. Lo scopo di questa ricerca è l’esplorazione di nuove possibili grammatiche musicali che possano tenere conto delle emozioni suscitate nel pubblico in fase compositiva, e l’utilizzo di tali emozioni come parametri per la generazione di nuovo materiale sonoro in contesti performativi

 

ENG

Bio

Singer, clarinettist, composer, and sound engineer. He graduated in Electronic Music in 2016 from the L. Cherubini Conservatory in Florence and in Composition in 2024 from the P. Mascagni Conservatory in Leghorn. He has worked as a stage technician and sound engineer for theatre, television, and live music, as well as a sound designer for film and video games. He is active in commercial music as a mixing engineer and in experimental music as a composer. Among his most recent works are Vulturnalia (2024) for accordion and live electronics, premiered by Carlo Sampaolesi, and Echoes from Carcosa (2025) for performer and live electronics, premiered by Alberto Anhaus. Contact: mattia.gabbriellini@boccherini.it

Abstract

Research project: The Use of the Audience’s Physical-Emotional Response as a Compositional Tool

The research project investigates possible correlations between the acoustic morphology of sound events and their emotional impact on the listener. The enquiry employs analytical processes based on the use of sound descriptors and their temporal variations, applied to emotionally annotated datasets, in order to determine which characteristics of the acoustic spectrum influence the emotions experienced during listening, and to what extent. To test this theory, an artificial intelligence-driven sound synthesizer is currently being programmed; through an analysis-synthesis process, it will be capable of generating sounds from target descriptor values, thereby enabling precise control over their evolution over time. This research aims to explore new possible musical grammars that account for audience emotions during the compositional stage, and to employ these emotions as parameters for generating new sonic material in performance settings.

ITA
BIO
Beatrice Giovannetti ha studiato pianoforte al Conservatorio “Pietro Mascagni” di Livorno con Daniel Rivera e Giovanni Nesi, laureandosi con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore con una tesi sulla neuroplasticità e l’esecuzione musicale e un programma dedicato alla mano sinistra sola. Si è esibita come solista e in formazioni cameristiche, perfezionandosi negli anni con maestri di fama internazionale quali Jeffrey Swann, Alexander Romanovsky, Giuseppe Albanese, Zlata Chochieva, Misha Dacic, Michele Campanella, Alessandro Deljavan e Alan Weiss. Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali e numerose borse di studio, tra cui quella del Rotary Club Montecarlo e Piana di Lucca (2023) e la “Carlo Mussinelli” per il miglior laureato (2024). E’ attualmente dottoranda presso il Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena.

Abstract

Oltre il modello medico: comprendere la distonia del musicista tra consapevolezza, esperienze e strategie di riabilitazione.
Attraverso l’analisi delle esperienze dei musicisti italiani affetti da distonia focale, il progetto mira a comprendere il contesto socio-educativo e professionale in cui il disturbo si sviluppa, le risorse disponibili sul territorio, gli esiti dei percorsi riabilitativi e in particolare il livello di consapevolezza di questa condizione nei conservatori e negli ambienti musicali professionali. Il fine è offrire dati e riflessioni utili a migliorare la prevenzione, le reti di supporto e le strategie di trattamento disponibili.
Inoltre, elemento centrale del progetto è il ruolo che i musicisti esperti di distonia possono svolgere nella comprensione del disturbo e nell’apertura di nuove prospettive di ricerca. Ciò include riflessioni sul ruolo della pedagogia e l’analisi delle pratiche riabilitative sviluppate da musicisti che, avendo individuato autonomamente strategie per recuperare la propria funzionalità strumentale, sono riusciti a tornare a suonare e oggi condividono la propria esperienza. Il progetto intende offrire alla comunità scientifica la preziosa conoscenza dei musicisti esperti di distonia, nella convinzione che un trattamento efficace della condizione debba attingere sempre più sia alla comprensione clinica che a quella musicale.

Contatti: beatrice.giovannetti@boccherini.it

ENG
BIO
Beatrice Giovannetti is an Italian pianist and researcher who graduated with highest honors and distinction from the “Pietro Mascagni” Conservatory in Livorno, where she studied with Daniel Rivera and Giovanni Nesi. Her thesis explored neuroplasticity and musical performance, featuring a program for the left hand alone. She has participated in masterclasses with leading musicians such as Jeffrey Swann, Alexander Romanovsky, Giuseppe Albanese, Zlata Chochieva, Misha Dacic, Michele Campanella, Alessandro Deljavan and Alan Weiss. She has performed as a soloist and chamber musician, and has received several scholarships, including those from the Rotary Club Montecarlo e Piana di Lucca (2023) and the “Carlo Mussinelli” Foundation (2024) for the best graduate. She is currently a PhD candidate at the “Rinaldo Franci” Conservatory in Siena. Beyond the Medical Model: Understanding Musician’s Dystonia through Awareness, Experiences and Rehabilitation Strategies Through an analysis of the experiences of Italian musicians affected by focal dystonia, the project aims to shed light on the socio-educational and professional context in which the condition develops, the resources available across the country, the outcomes of rehabilitation pathways, and in particular the level of awareness of the condition in conservatories and professional music environments. The ultimate goal is to provide data and insights that may contribute to improving prevention, support networks, and available treatment strategies.
Central to the project is the question of what musicians who have navigated dystonia themselves can offer, both in deepening our understanding of the condition and in shaping the direction of future research. This includes a reflection on pedagogical practice and a close look at the rehabilitative approaches that some musicians have developed on their own: having found ways to restore their instrumental functionality without formal guidance, many have gone on to perform again and are now willing to share what they learned. The project seeks to offer the scientific community the valuable knowledge held by musicians with expertise in dystonia, in the belief that effective treatment of this condition should increasingly draw on both clinical and musical understanding.

Contact: beatrice.giovannetti@boccherini.it

Leonardo Melchionda 

Biography 

Guitarist, sound artist, researcher, teacher, active in the field of classical, contemporary and experimental music, free improvisation, sound art, and multidisciplinary performance. PhD student at the Conservatory of Siena (Italy) with research that investigates the relationship between music, multisensory performances and deaf accessibility. Visiting researcher at Royal Conservatory of Antwerp (2026-2027). Graduated in Contemporary Music at the Conservatory of Ghent (2023), in Guitar at the Conservatory of Bologna (2020), in Philosophical Science at the University of Bologna (2018). Among his original works are the multisensory performance Beatitudine, the music-dance duo Together/Drifting, the electric guitar composition 998Performed with Anthony Braxton, Alvin Curran, Ictus ensemble, Ellen Arkbro, Fritz Hauser, Maurizio Pisati, and Jessie Cox, among others. Performed in places such as AngelicA – Festival Internazionale di Musica, Accademia Filarmonica Romana (IT), Darmstädter Ferienkurse (DE), Muziekcentrum De Bijloke, Concertgebouw Brugge, Bozar Brussels (BE). 

Research Project 

Multisensory Sounds: towards an accessible experience of music for Deaf and Hard of Hearing people 

This research studies innovative compositional and performative practices to facilitate multisensory experiences of music accessible to Deaf and hard of hearing people through the engagement of vibrotactile systems to stimulate haptic perception of sound. It also studies the possibilities to facilitate a better music appreciation for cochlear implant users by developing a specific protocol of neurosensory rehabilitation to listening. Although research in this area is receiving great interest, we believe that there is a need for further study, especially referring to the direct participation of Deaf and hard of hearing people in the experimental and artistic-musical creation processes. Developed in a multidisciplinary context, this research is developed through collaboration with international academic institutions, research groups and cultural associations. Amongst them, the otolaryngology and neuroscience departments of the University Hospital in Siena, the Neuro-Robotic Touch Laboratory from The Biorobotics Institute of the School of Advanced Studies Sant’Anna in Pisa, the research group Creation from the Royal Conservatory of Antwerp, AIR Laboratory from IT University of Copenhagen, the cultural association Laboratorio 41 in Bologna. It adopts a qualitative methodology based on collective composition workshops, interviews, and focus groups. The expected results include an accessible multisensory performance and a dissertation documenting the entire process. 

Mail: leonardo.melchionda@boccherini.it

Leonardo Melchionda 

Curriculum discorsivo 

Chitarrista, sound artist, ricercatore e docente, attivo nella musica classica, contemporanea e sperimentale, improvvisazione libera, sound art, e performance multidisciplinare. Frequenta il dottorato di ricerca presso il Conservatorio di Siena indagando il rapporto tra musica, performance multisensoriali e sordità. Visiting researcher al Conservatorio Reale di Anversa (2026-2027). Laureato in Musica Contemporanea al Conservatorio di Gand (2023), in Chitarra al Conservatorio di Bologna (2020), in Scienze Filosofiche all’Università di Bologna (2018). Alcuni dei suoi lavori originali includono la performance multisensoriale Beatitudine, il duo musica-danza Together/Drifting, la composizione per chitarra elettrica 998. Ha suonato e collaborato con Anthony Braxton, Alvin Curran, Ictus ensemble, Maurizio Pisati, Fritz Hauser, Ellen Arkbro, Jessie Cox, tra gli altri. Si è esibito in luoghi come Angelica – Festival Internazionale di Musica, Accademia Filarmonica Romana (IT), Darmstädter Ferienkurse (DE), Muziekcentrum De Bijloke, Concertgebouw Brugge, Bozar Brussels (BE). 

Contact: leonardo.melchionda@boccherini.it

Progetto di ricerca 

Multisensory Sounds: verso un’esperienza della musica accessibile per le persone Sorde e con ipoacusia 

Questa ricerca studia innovative pratiche compositive e performative per favorire esperienze multisensoriali della musica accessibili alle persone Sorde e con ipoacusia attraverso l’impiego di sistemi vibrotattili per stimolare la percezione aptica del suono. Studia altresì le possibilità per favorire un migliore gradimento della musica per gli utenti portatori di impianto cocleare sviluppando uno specifico protocollo di riabilitazione neurosensoriale all’ascolto. Seppur la ricerca in questo ambito stia iniziando a suscitare grande interesse, si ritiene necessario approfondire ulteriormente gli aspetti concernenti la partecipazione diretta delle persone Sorde e ipoudenti nelle fasi sperimentali e di creazione artistico-musicale. Inserita in un contesto multidisciplinare, questa ricerca si sviluppa in collaborazioni di carattere internazionale con varie istituzioni accademiche, gruppi di ricerca e associazioni culturali. Tra queste, il reparto otorinolaringoiatria e il dipartimento per la ricerca sulle neuroscienze dell’Azienda Ospedaliero-universitaria Senese, il Neuro-Robotic Touch Laboratory dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il gruppo di ricerca Creation del Conservatorio Reale di Anversa, AIR Laboratory della IT University di Copenaghen, l’associazione culturale Laboratorio 41 a Bologna. Adotta una metodologia qualitativa basata su laboratori di composizione collettiva, interviste aperte e focus group. I risultati attesi includono una performance multisensoriale accessibile e una dissertazione che documenti l’intero processo. 

Contatti: leonardo.melchionda@boccherini.it

Bio

Alessio Nacuzi, violinista e docente, ha studiato al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove ha conseguito un Master in Ricerca Artistica, all’Accademia Liszt di Budapest e al Conservatorio Reale di Bruxelles, dove ha ottenuto il Master in violino. Ha suonato in varie orchestre sinfoniche italiane ed è titolare della cattedra di violino presso il Liceo Musicale “Giordano Bruno” di Roma. È insegnante certificato Suzuki, practitioner Feldenkrais, Functional Movement System e tecnico di educazione posturale. È dottorando presso il Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Attualmente frequenta il corso di Musikphysiologie all’Università di Vienna e collabora con un gruppo di ricerca della MDW sul movimento del violinista, integrando analisi biomeccaniche e performance musicale.

Contatti: alessio.nacuzi@boccherini.it

Abstract

Questa ricerca esplora il rapporto tra coordinazione grossolana e fine nei violinisti, con l’obiettivo di comprendere come la stabilità e l’equilibrio del corpo influenzino la precisione dei movimenti e la qualità del suono. Attraverso il Functional Movement System (FMS) e diverse analisi biomeccaniche, vengono esaminati in modo integrato i movimenti globali e distali del musicista. L’intento è duplice: prevenire infortuni e migliorare la performance attraverso un approccio olistico al gesto musicale. I dati raccolti serviranno a sviluppare un sistema di workshop informativi per musicisti e insegnanti, volto a promuovere consapevolezza corporea e prevenzione. La ricerca è stata presentata alla MDW di Vienna, dove farò parte di un gruppo di studio sui movimenti del violinista presso il Motion Emotion Lab, diretto dal Prof. Matthias Bertsch.

 

Sara Montagni

IT
Cantante, flautista, compositrice e attrice di teatro musicale. Diplomata in Canto Jazz (2011), Composizione e Arrangiamento Jazz (2015) e Musica e Nuove Tecnologie (2024) con lode. Ha collaborato come cantante e flautista con Vince Mendoza, Maurizio Giammarco, Richard De Rosa e Paolo Damiani. Attiva nella musica sperimentale ed elettroacustica, ha presentato le sue opere a festival come Artescienza, Paysage Composés, Tempo Reale, Fabbrica Europa, Akousmata, Angel Field Festival, La Hora Acusmática, Marginale II. Docente di Educazione Musicale presso MIM.

Contatti: sara.montagni@boccherini.it

EN
Singer, flutist, composer, and musical theatre actress. She earned diplomas in Jazz Voice (2011), Jazz Composition and Arrangement (2015), and Music and New Technologies (2024, with honors). She has performed under Vince Mendoza, Maurizio Giammarco, Richard De Rosa, and Paolo Damiani. Active in experimental and electroacoustic music, her works have been featured at Artescienza, Paysage Composés, Tempo Reale, Fabbrica Europa, Akousmata, Angel Field Festival, La Hora Acusmática, Marginale II. Music Education teacher at MIM.

Contact: sara.montagni@boccherini.it

PROGETTO DI RICERCA
Ecosistemi performativi inclusivi: IA, BCI e biofeedback per la composizione musicale accessibile Abstract

IT
Il progetto di ricerca esplora la progettazione di ambienti performativi interattivi in cui segnali cerebrali e residui movimenti del volto diventano strumenti di controllo musicale in tempo reale. Attraverso l’integrazione di tecnologie di neurofeedback, visione artificiale e apprendimento automatico, il sistema consente di tradurre questi segnali in parametri sonori e visivi, senza ricorrere a strumenti tradizionali o al contatto fisico con dispositivi. La ricerca si propone di ampliare i confini della performance musicale inclusiva, offrendo nuove possibilità di espressione artistica a persone con gravi disabilità motorie. Il progetto si situa all’intersezione tra neuroscienze, tecnologie musicali e arti performative, con l’obiettivo di indagare forme inedite di interazione tra mente, corpo e ambiente sonoro.

RESEARCH PROJECT
Inclusive performative ecosystems: AI, BCI and biofeedback for accessible music composition
The research project explores the design of interactive performative environments in which brain signals and residual facial movements become instruments of real-time musical control. Through the integration of neurofeedback technologies, computer vision, and machine learning, the system translates these signals into sonic and visual parameters, without the use of traditional instruments or physical contact with devices. The research aims to expand the boundaries of inclusive musical performance, offering new possibilities for artistic expression to people with severe motor disabilities. The project sits at the intersection of neuroscience, music technology, and the performing arts, with the goal of investigating new forms of interaction between mind, body, and sonic environment.

XL ciclo - Dottorato di ricerca di interesse nazionale (DIN) in “Artistic Research on Musical Heritage” - a.a. 2024/25

Bio

Maria Grazia De Michele è dal 2024 dottoranda in Biblioteconomia e Bibliografia Musicale presso il Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca, all’interno del Dottorato di Interesse Nazionale in Artistic Research on Musical Heritage. Nel 2023 ha conseguito un Master in Vocologia Artistica presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, nel 2019 una Laurea Magistrale in Musicologia presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e nel 2015 un Diploma Accademico di I Livello in Maestro Collaboratore presso il Conservatorio “N. Sala” di Benevento. Ha fatto parte della sezione dei contralti della Cantoria del Teatro dell’Opera di Roma, con la quale si è esibita in importanti produzioni musicali. Lavora come catalogatrice musicale per biblioteche di rilievo; collabora a progetti di ricerca e ad attività di divulgazione. Ha lavorato come docente di Storia della musica e Tecnologie Musicale presso licei musicali della provincia di Milano.

Abstract

Il progetto di dottorato ha come scopo quello di valorizzare e rendere accessibili i Fondi di Gaetano Luporini (1865–1948) e Gaetano Giani-Luporini (1936–2022), recentemente riuniti presso la Biblioteca del Conservatorio “L. Boccherini” di Lucca. La consultazione di tali materiali, infatti, è stata limitata dalla catalogazione parziale e disomogenea dei documenti e, nel caso di Giani-Luporini, dalle problematiche legate al diritto d’autore. Entrambi i Fondi comprendono manoscritti autografi, partiture edite, libretti e documentazione d’archivio come lettere e programmi di sala. Dopo una fase di censimento e riordino, è stata avviata l’analisi delle fonti musicali e documentarie, finalizzata sia alla ricostruzione delle biografie artistiche e professionali dei Maestri, sia allo studio del loro processo creativo attraverso l’esame delle stratificazioni presenti nei manoscritti. Parallelamente è in corso la catalogazione dei Fondi in SBN, al fine di favorirne la reperibilità e la consultazione da parte di studiosi, musicisti ed istituzioni. Un ulteriore prossimo obiettivo è la redazione del catalogo completo delle opere di Giani-Luporini, che aggiornerà i repertori esistenti. La ricerca intende inoltre approfondire la composizione delle commedie musicali di Gaetano Luporini, per contribuire alla riscoperta e alla diffusione di un patrimonio musicale di rilevante interesse storico e culturale ed aggiornare la geografia del teatro musicale italiano tra XIX e XX secolo.

ITA

Bio

Chiara Foti è una flautista e dottoranda italiana. Dopo aver conseguito nel 2021 la laurea triennale in Lettere presso l’Università di Pisa e il Diploma accademico di I livello in Flauto presso l’allora Istituto Musicale “Luigi Boccherini”, consegue nel 2023 il Diploma accademico di II livello presso il Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza con una tesi sulla letteratura flautistica novecentesca. Da dicembre 2024 è dottoranda in Bibliografia e Biblioteconomia musicale presso il Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca, all’interno del Dottorato di Interesse Nazionale in Artistic Research on Musical Heritage. Nell’aprile 2026 consegue la laurea magistrale in Italianistica, con la votazione massima e la lode, presso l’Università di Pisa. Partecipa regolarmente a convegni musicologici sia in Italia e all’estero: affianca all’attività di ricerca quella performativa, collaborando come flautista e ottavinista con diverse orchestre sul territorio nazionale.

 

Abstract

Lo scopo del progetto di dottorato è quello, da un lato, di contribuire alla ricerca storico musicale rivolta allo studio dell’opera di Giacomo Puccini, privilegiando il punto di vista tecnico-pratico filtrato dalla prospettiva strumentale degli strumenti a fiato; dall’altro, quello di informare, attraverso questa ricerca, la pratica strumentale vera e propria, tramite l’analisi sistematica del ruolo degli strumenti da un insieme di aspetti considerati rilevanti per i fini esecutivi.

Dal punto di vista prettamente biblioteconomico, l’obiettivo è quello di organizzare, catalogare e studiare il Fondo Puccini, parte della biblioteca di famiglia dei Puccini, presente nella Biblioteca del Conservatorio dal 1901, dopo la donazione di Giacomo Puccini junior stesso: particolare interesse viene dato infatti alla riscoperta e rivalutazione delle composizioni e degli usi compositivi degli antenati Puccini. Lo studio del fondo permetterà di capire se è possibile o meno stabilire un fil rouge tra il modus compositivo di Giacomo Puccini operista, soprattutto per quanto riguarda l’orchestrazione relativamente ai fiati, e la dinastia di musicisti di cui lui è l’ultimo esponente.

Contatti: chiara.foti@steffani.it

ENG

Bio

Chiara Foti is an Italian flutist and PhD candidate. After earning a Bachelor’s degree in Italian Literature from the University of Pisa in 2021 and a Bachelor’s degree in Flute from the then Istituto Musicale “Luigi Boccherini” of Lucca, she completed her Flute Master at the Conservatorio “Giuseppe Nicolini” of Piacenza in 2023 with a thesis on twentieth-century flute literature. She is currently a PhD candidate in Musical Bibliography and Library Science at Conservatorio “Luigi Boccherini” within the Dottorato d’Interesse Nazionale in Artistic Research on Musical Heritage. In April 2026, she obtained her Master’s degree in Italian Studies from the University of Pisa, graduating with highest honors (summa cum laude). She regularly participates in musicological conferences both in Italy and abroad. Alongside her research activity, she maintains an active performing career, collaborating as a flutist and piccolo player with various orchestras throughout Italy.

Abstract

The aim of her doctoral project is twofold. On the one hand, it seeks to contribute to historical musicological research on the works of Giacomo Puccini, with particular emphasis on a technical and practical perspective filtered through the instrumental viewpoint of the wind section. On the other hand, it aims to inform and enrich instrumental performance practice through a systematic analysis of the role of wind instruments, considering a range of aspects deemed relevant for performance purposes. From a strictly bibliographical and library-science perspective, the project also aims to organize, catalogue, and study the Fondo Puccini, a part of the Puccini family library housed in the Conservatory Library since 1901, following its donation by Giacomo Puccini Jr. Particular attention is devoted to the rediscovery and re-evaluation of the compositions and compositional practices of Puccini’s ancestors. The study of the collection will make it possible to determine whether a fil rouge can be identified between Giacomo Puccini’s compositional approach as an opera composer—especially with regard to orchestration for wind instruments—and the musical dynasty of which he was the last representative.

Contact: chiara.foti@steffani.it

Bio

Laureata in Pianoforte, ha proseguito gli studi in Archivistica (Archivio di Stato, Modena), conseguendo successivamente la laurea in Conservazione dei Beni musicali (Università di Bologna), e la specializzazione in Biblioteconomia e Bibliografia musicale presso la Scuola di Specializzazione “Beni musicali” (Università di Bologna-La Sapienza-Cremona); nel giugno 2023 ha frequentato la Summer School sulle Biblioteche Digitali (Università di Bologna) e dal 2024 frequenta il Dottorato di ricerca “Artistic research” in Biblioteconomia e Bibliografia Musicale (BBM). Nel 2026 ha conseguito il diploma del Corso di formazione avanzato sulla Classificazione decimale Web Dewey (AIB). Bibliotecaria musicale presso il Conservatorio di Pescara dal 2020 e docente di Bibliografia musicale in varie università e conservatori, è stata relatrice in convegni nazionali e internazionali e membro del comitato scientifico di diversi progetti per la valorizzazione e digitalizzazione delle risorse musicali. Interessata all’indicizzazione semantica delle risorse musicali e ai sistemi di organizzazione della conoscenza, è autrice di diversi saggi e articoli. Collabora con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF), l’ICCU come membro del Gruppo Musica, lo IAML Metadata and Cataloguing Group. Nel maggio 2026, è stata invitata a far parte del comitato editoriale della rivista Knowledge Organization (IMR Press).

Contatti: michela.grossi@steffani.it

Abstract

L’oggetto bibliografico musicale come paradigma della conoscenza: sviluppo di un thesaurus per l’Information Retrieval, la performance e la musicologia

Il progetto si propone di sviluppare un thesaurus a faccette di generi e forme musicali, in conformità con gli standard ISO e con la metodologia italiana del Nuovo Soggettario. Il thesaurus è organizzato in una struttura gerarchica e si propone di fungere da hub semantico multilingue, con l’intento di supportare la ricerca integrata nei cataloghi bibliotecari e negli ambienti Linked Data.

 

Bio

Si è diplomata in Pianoforte presso il Conservatorio “L. Boccherini” di Lucca nel 1995 e si è successivamente perfezionata con K. Bogino, B. Canino e al Mozarteum di Salisburgo con A. Delle Vigne. Nel 2002 si è diplomata in Musica da Camera presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola con la Menzione speciale Master. Si è inoltre diplomata in Didattica della Musica nel 2006, in Didattica Strumentale nel 2009 e nel 2012 ha conseguito il Diploma Accademico di II livello di Pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Boccherini” di Lucca presentando la tesi, “La Metamorfosi del Valzer” che è stata successivamente pubblicata. Come duo pianistico, ha vinto primi premi in numerosi concorsi musicali, si esibisce sia in Italia che all’estero e ha inciso per le etichette Tactus, Brilliant Classics ed EMA Vinci. Ha lavorato come trascrittrice di testi musicali in Braille per oltre un decennio. È insegnante di Pianoforte presso il Liceo Musicale “A. Passaglia” di Lucca.

Contatti: nadia.lencioni@steffani.it

Bio

She graduated with honors in Piano at the “Boccherini” Conservatory in Lucca in 1995 and subsequently perfected with K. Bogino, B. Canino and at the Mozarteum in Salzburg with A. Delle Vigne. In 2002 she earned a Master’s degree in Chamber Music (with honors) at the International Piano Academy “Incontri col Maestro” in Imola. In 2006, she graduated in Music Teaching, in 2009 she earned an Academic Diploma in Instrumental Teaching in Livorno and in 2012 she earned an Academic Diploma in Piano with honors; her thesis, “The Metamorphosis of the Waltz,” was later published. As a piano duo, she has won first prizes in many music competitions and has performed in numerous cities; as a piano duo, she has also recorded for  the labels Tactus, Brilliant Classics, and EMA Vinci. She has worked as a Braille transcriber for over a decade.  She is a piano teacher at the Liceo Musicale in Lucca. She is currently attending a PhD in Library Science and Music Bibliography.

Abstract

Il progetto di ricerca si propone di studiare il Fondo Bottini ricostruendone la genesi, la struttura e le trasformazioni intervenute nel tempo. La ricerca mira a restituire, per quanto possibile, l’assetto originario del fondo così come si presentava nel 1933, anno della sua donazione al Conservatorio da parte del marchese Antonio Bottini. Il Fondo si presenta come la Biblioteca di famiglia, il cui primo nucleo risale alla fine del ‘700 ad opera di Teresa Bottini (1768-1852), cantante e strumentista che avviò una raccolta destinata ad arricchirsi progressivamente grazie agli interessi musicali delle generazioni successive. Un ruolo fondamentale in questo processo fu svolto da Marianna Bottini (1802-1858), entrata nella famiglia nel 1823 in seguito al matrimonio con Lorenzo Bottini.  Figura di rilievo, Marianna Bottini a soli 18 anni fu ammessa all’Accademia Filarmonica di Bologna come maestra compositrice ad honorem, titolo che aveva un peso enorme in un contesto storico fortemente limitante per le donne. Le centinaia di manoscritti e stampe restituiscono l’immagine di un ambiente domestico culturalmente vivace, nel quale l’esecuzione musicale rappresentava una consuetudine quotidiana e un importante strumento di socialità. In questa prospettiva, il Fondo Bottini non costituisce soltanto una preziosa raccolta bibliografica e musicale, ma anche una fonte privilegiata per ricostruire le pratiche culturali, le reti di relazione e i gusti musicali tra la fine del Settecento e l’Ottocento. Lo studio del fondo e della figura di Marianna Bottini consentirà pertanto non solo di valorizzare un patrimonio di grande rilevanza storica e musicologica, ma anche di approfondire il contributo femminile alla vita musicale italiana di questo periodo.

XLI ciclo - Dottorato di ricerca di interesse nazionale (DIN) in “Artistic Research on Musical Heritage” - a.a. 2025/26

Bio

Gabriele Bonci è un pianista e organista. Si diploma presso il liceo musicale “A. Passaglia” di Lucca, con Massimo Salotti. In seguito si laurea con lode presso il Conservatorio “L. Boccherini” di Lucca, sotto la guida di Giorgio Fazzi. Studia organo con Michiko Kato e con Roberto Menichetti presso il Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia. Studia presso l’Accademia “MusicaFelix” di Prato con Roberto Prosseda. 
Dal 2018 al 2022 partecipa al corso di formazione artistica multidisciplinare “Daedalus” ideato da Cristina Barbuti, Alexander e Tommaso Lonquich e promosso da Kantor Atelier di Firenze e Yamaha Italia. È organista titolare della Cattedrale di Pescia.
Lavora come consulente musicale addetto alla regia per i programmi “Pietrasanta in concerto” e “Ut Musica” trasmessi su RAI5.
Tiene mensilmente delle conferenze a carattere divulgativo presso la Fondazione POMA Liberatutti E.T.S.
Dal 2026 è dottorando in storiografia e filologia musicale presso il conservatorio “L. Boccherini” di Lucca.

Contatti: gabriele.bonci@steffani.it

Abstract

La musica sacra e liturgica per organo a Lucca è un progetto di ricerca che si propone di ricostruire e valorizzare la tradizione organistica lucchese attraverso lo studio delle fonti manoscritte conservate presso i vari fondi diffusi nella città e oltre. Partendo dalla consapevolezza dell’importanza storica dell’organo nella liturgia e nella formazione del gusto musicale delle comunità, la ricerca intende approfondire il ruolo degli organisti attivi a Lucca dal XVI al XIX sec.,
inserendoli nel contesto sociale, religioso e culturale della città. Il progetto prevede una prima fase di ricognizione, selezione e ricatalogazione delle musiche per organo presenti nei fondi, seguita dallo studio analitico e filologico dei manoscritti. Parallelamente, sarà condotta un’indagine sull’arte organaria lucchese, fondamentale per comprendere le caratteristiche tecniche degli strumenti e orientare le scelte interpretative. Tra i risultati attesi vi sono la creazione di un catalogo della musica organistica lucchese, la pubblicazione di edizioni critiche di brani inediti, la ricostruzione delle biografie degli organisti locali, la realizzazione di esecuzioni pubbliche. L’obiettivo finale è riportare alla luce un patrimonio musicale significativo, restituendolo alla comunità scientifica e agli interpreti e contribuendo in modo sostanziale alla storia musicale della città di Lucca.

ITA

Bio

Consegue presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze il Biennio Specialistico in Pianoforte Solistico sotto la guida di Maria Teresa Carunchio e il Biennio Specialistico in Musica da Camera con Tiziano Mealli, ottenendo il massimo dei voti e la lode. Svolge attività concertistica come pianista, cembalista e camerista in diverse formazioni, esibendosi in numerose rassegne. Dal 2022 approfondisce lo studio delle tastiere storiche presso l’Accademia Internazionale d’Organo e Musica Antica “Giuseppe Gherardeschi” di Pistoia sotto la guida di Ottaviano Tenerani. Ha fondato il gruppo “Fiori Armonici”, con il quale ha tenuto numerosi concerti e ottenuto il “Premio di Eccellenza Artistica” al concorso internazionale In Baroque Style (Fundacja Jana Romanowskiego). Svolge attività didattica nell’ambito della formazione musicale. È docente di pianoforte e di avviamento alle tastiere storiche presso l’Accademia “G. Gherardeschi” di Pistoia e dottoranda in Storiografia e Filologia Musicale.

Contatti: silvia.morosi@steffani.it

Abstract

Cartografie sonore: trascrivere Boccherini

Mappatura aggiornata e analisi del fenomeno della trascrizione nella diffusione della musica di Luigi Boccherini nel contesto musicale europeo tra Sette e Ottocento

Il progetto intende indagare il fenomeno della trascrizione nella diffusione europea della musica di Luigi Boccherini tra Sette e Ottocento. La trascrizione è da intendere non come pratica secondaria, ma come operazione culturalmente situata e dotata di autonomia estetica: pur modificando l’assetto dell’opera, ne assicura sopravvivenza, circolazione e ricezione, riflettendo gusti, funzioni e condizioni performative dei diversi contesti storici. Nonostante la rilevanza del fenomeno, manca ancora una mappatura delle circa 160 trascrizioni inserite nel Catalogo Gérard, indispensabile per comprendere tempi, modalità e ricezione del repertorio del compositore lucchese nellEuropa tardo-settecentesca. Il corpus comprende rielaborazioni di quartetti e quintetti, versioni per tastiera sola o con violino ad libitum destinate soprattutto all’ambito domestico e al dilettantismo colto, riduzioni per trio e duo, nonché più rare e tarde trascrizioni orchestrali o per fiati. Caso di studio emblematico è la raccolta delle Sonate G 24, trascrizione per tastiera (e violino ad libitum) dei Trii op. 14 (G 95–100). Il progetto mira a valorizzare un repertorio tastieristico poco esplorato e ad ampliare la riflessione sulle pratiche di trascrizione.

ENG

Bio

Silvia Morosi obtained her Master’s Degree in Piano Performance under the guidance of Maria Teresa Carunchio and her Master’s Degree in Chamber Music under Tiziano Mealli at the “L. Cherubini” Conservatory of Florence, graduating with highest honors. She performs as a concert pianist, harpsichordist, and chamber musician in various ensembles and has appeared at numerous festivals and concert series. Since 2022, she has been studying historical keyboard instruments at the “Giuseppe Gherardeschi” International Academy of Organ and Early Music in Pistoia under the guidance of Ottaviano Tenerani. She founded the ensemble Fiori Armonici, with which she has given numerous concerts and received the Artistic Excellence Prize at the international competition In Baroque Style (Fundacja Jana Romanowskiego). Alongside her performing career, she is actively engaged in music education. She teaches piano and historical keyboard at the “G. Gherardeschi” Academy in Pistoia and is currently a PhD candidate in Historiography and Musical Philology.

Contact: silvia.morosi@steffani.it

Abstract

Mapping and Analysing the Role of Transcription in the Dissemination of Luigi Boccherini’s Music in Europe between the Eighteenth and Nineteenth Centuries

This project investigates the role of transcription in the dissemination of Luigi Boccherini’s music throughout Europe between the late eighteenth and nineteenth centuries. Transcription is understood not as a secondary or derivative practice, but as a culturally situated operation endowed with its own aesthetic value. While transforming the structure of a work, transcription contributes to its preservation, circulation, and reception, reflecting the tastes, functions, and performance conditions of different historical contexts. Despite the significance of this phenomenon, no comprehensive mapping currently exists of the approximately 160 transcriptions listed in Gérard’s catalogue. Such a survey is essential for understanding the chronology, modalities, and reception of Boccherini’s repertoire across Europe during the late eighteenth and early nineteenth centuries. The corpus includes arrangements of quartets and quintets, keyboard versions—often with violin ad libitum—primarily intended for domestic music-making and amateur performance, reductions for trio and duo formations, as well as rarer orchestral and wind-instrument transcriptions produced in later periods. A particularly significant case study is the collection of Sonatas G 24, a keyboard transcription (with optional violin accompaniment) derived from the Trios Op. 14 (G 95–100). By reconstructing and analysing this network of transcriptions, the project seeks both to enhance appreciation of a largely overlooked keyboard repertoire and to contribute to broader scholarly discussions on transcription as a practice of musical transmission, adaptation, and reception.

 

Bio

Nicola Pardini è un bibliotecario e operatore culturale originario di Lucca, noto per il suo impegno nella gestione documentale nel territorio toscano.

Percorso di studi e formazione

• Studi umanistici: Ha frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia, indirizzando i suoi studi verso le discipline biblioteconomiche.
• Tesi di laurea: Ha conseguito il titolo con una tesi su “La rete di documentazione territoriale della Provincia di Lucca”, svolta con il relatore Alberto Petrucciani.
• Aggiornamento: Ha mantenuto un costante e continuo aggiornamento professionale nel settore delle biblioteche e archivi.

Carriera professionale

• Inizio nel 2000: La sua attività lavorativa inizia presso il Centro di documentazione del Centro Nazionale per il Volontariato a Lucca.
• Cooperazione culturale: La sua esperienza risiede nel mondo delle biblioteche pubbliche e del terzo settore attraverso la collaborazione con cooperative e associazioni diventando presidente della piccola cooperativa culturale Art-Arte.

Contatti: nicola.pardini@steffani.it

Abstract

Istituto Musicale di Lucca: alla ricerca dei primi cento anni. Progetto storico archivistico per portare alla luce un periodo dimenticato
Il progetto si propone di ordinare, censire, catalogare, digitalizzare l’archivio storico dell’Istituto musicale dal 1842 al 1943, anno in cui prese il nome attuale, e precisamente nel giorno del 19 febbraio, bicentenario della nascita di Luigi Boccherini. Questo permetterà di avere una visione plastica di un processo che ha portato la musica a essere protagonista per la città di Lucca e non solo e darà più possibilità a studiosi, ricercatori, musicisti, appassionati di cultura di storia di avvicinarsi ed avere a disposizione una quantità di informazioni che potranno illuminare parti di storia non ancora venute pienamente alla luce. Inoltre, l’enorme patrimonio documentario verrà messo in rete per poter essere consultato da tutto il mondo. Da un punto di vista divulgativo è prevista la pubblicazione di una guida all’Archivio Storico dell’Istituto musicale e la pubblicazione di un testo che ripercorra i primi cento anni, ricchi di storia e di musica, che hanno inciso profondamente non solo nella città di Lucca, ma dai suoi confini ha saputo espandersi in tutto il globo.

ITA

Bio

Compositore e violinista nato nel 1997, ha conseguito le lauree in Violino (massimo dei voti) e in Composizione (massimo dei voti e lode). Si è perfezionato all’Accademia di Musica di Pinerolo con Francesco Antonioni e Alessandro Cadario e alla masterclass “La bottega del suono” di Andrea Portera. Ha inoltre realizzato arrangiamenti per Rai Cultura e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

Vincitore di numerosi primi premi e riconoscimenti in concorsi internazionali (Frescobaldi 2025, 2 Agosto 2024, Emili Giménez Bou 2024, Gaffurio 2023, Alvaro Company 2025, Monini – Spoleto 2026 e molti altri), è stato selezionato per rappresentare l’Italia all’EXPO 2025 di Osaka con l’opera L’ebrezza del volo.

I suoi lavori sono trasmessi su Rai 5, Rai Radio 3 e RaiPlay ed eseguiti in importanti festival e teatri. Attivo come violinista, è particolarmente dedito alla musica d’oggi e a prime esecuzioni assolute.

Contatti: lorenzo.petrizzo@steffani.it

 

Abstract

Compositore e violinista nato nel 1997, ha conseguito le lauree in Violino (massimo dei voti) e in Composizione (massimo dei voti e lode). Si è perfezionato all’Accademia di Musica di Pinerolo con Francesco Antonioni e Alessandro Cadario e alla masterclass “La bottega del suono” di Andrea Portera. Ha inoltre realizzato arrangiamenti per Rai Cultura e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

Vincitore di numerosi primi premi e riconoscimenti in concorsi internazionali (Frescobaldi 2025, 2 Agosto 2024, Emili Giménez Bou 2024, Gaffurio 2023, Alvaro Company 2025, Monini – Spoleto 2026 e molti altri), è stato selezionato per rappresentare l’Italia all’EXPO 2025 di Osaka con l’opera L’ebrezza del volo.

I suoi lavori sono trasmessi su Rai 5, Rai Radio 3 e RaiPlay ed eseguiti in importanti festival e teatri. Attivo come violinista, è particolarmente dedito alla musica d’oggi e a prime esecuzioni assolute.

 

ENG

Bio

A composer and violinist born in 1997, he obtained degrees in Violin (top marks) and Composition (top marks with distinction). He undertook further studies at the Accademia di Musica di Pinerolo with Francesco Antonioni and Alessandro Cadario, and at Andrea Portera’s “La bottega del suono” masterclass. He has also composed arrangements for Rai Cultura and the Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

Winner of numerous first prizes and awards in international competitions (Frescobaldi 2025, 2 August 2024, Emili Giménez Bou 2024, Gaffurio 2023, Alvaro Company 2025, Monini – Spoleto 2026 and many others), he has been selected to represent Italy at EXPO 2025 in Osaka with his opera L’ebrezza del volo.

His works are broadcast on Rai 5, Rai Radio 3 and RaiPlay and performed at major festivals and theatres. Active as a violinist, he is particularly dedicated to contemporary music and world premieres.

Contact: lorenzo.petrizzo@steffani.it

 

Abstract

This research project aims to investigate musical dramaturgy and its connection to historical tradition in the works of Gaetano Giani-Luporini and Azio Corghi, leading figures in the fields of composition and music education from the second half of the twentieth century to the beginning of the twenty-first century.

By contextualising the work of the two composers within their respective historical and social contexts, the research will examine musicological writings, archival sources and scores. The aim is to highlight both their strong dramaturgical element — present even in their purely instrumental works — and their profound dialogue with the past, expressed through explicit homages à la manière de… or through analytical reinterpretations filtered through the avant-garde movements of the second half of the twentieth century.

The research will culminate, as its ultimate objective, in the drafting of a critical analysis of a selection of representative works by both composers.