header-news

IL PROGETTO CHE CHIUDE UN CICLO: IL BOCCHERINI PRESENTA IL RESTAURO DI PALAZZO LIPPI

IL PROGETTO CHE CHIUDE UN CICLO: IL BOCCHERINI PRESENTA IL RESTAURO DI PALAZZO LIPPI

L’intervento rappresenta il coronamento di sei anni di riorganizzazione e crescita sotto la presidenza di Maria Talarico

 

Lucca, 23 gennaio 2026 – Un progetto di rigenerazione architettonica e culturale che guarda al futuro dell’Alta Formazione musicale e, insieme, il bilancio di sei anni di profonda trasformazione istituzionale sotto la presidenza di Maria Talarico. Questa mattina, nel corso della conferenza di presentazione del progetto di restauro e ristrutturazione di Palazzo Lippi e dell’Auditorium del Suffragio, il Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca ha dato il “La” a una nuova fase della propria storia, ripercorrendo il cammino che, dal 2019 a oggi, lo ha condotto alla statizzazione e a un rafforzamento del proprio ruolo accademico e artistico.

 

“Il decreto di statizzazione arrivato nel 2022 – ha spiegato la Presidente Talarico – ci ha permesso di accedere alle risorse del Ministero dell’Università e Ricerca e quando sono arrivati i fondi per l’Edilizia dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, ho capito che dovevamo osare, assumere decisioni coraggiose e determinanti. Si trattava di un’opportunità irripetibile che non potevamo lasciarci sfuggire”. Un progetto ambizioso, nato dalla consapevolezza che il Conservatorio non potesse più limitarsi a interventi di manutenzione ordinaria. “Sapevo di trovarmi di fronte a una trasformazione profonda dell’Istituto, che da struttura locale sarebbe divenuta di lì a poco in una realtà statale inserita in un sistema di insegnamento e di relazioni completamente diverse”.

L’intervento su Palazzo Lippi è stato concepito come un ripensamento complessivo degli ambienti: nuove aule per lo studio individuale e collettivo, spazi dedicati alla ricerca e ai dottorati, ambienti per ensemble, coro e orchestra, aree di socialità e servizi pensati per studenti che vivono quotidianamente il Conservatorio. I lavori, che dovranno partire entro la fine del 2026, dureranno due anni in continuità con le attività didattiche.

 

La presentazione del progetto ha offerto l’occasione per tracciare un bilancio dei sei anni di mandato della Presidente Maria Talarico, avviato nel dicembre 2019 e subito colpito dall’emergenza pandemica: “all’inizio del mio primo mandato – ha spiegato – ho dovuto affrontare le problematiche del Covid, momenti difficili che ci hanno messo alla prova come mai prima. Ma l’estate 2022 ha segnato una svolta luminosa”. Da quel momento il Conservatorio ha avviato un processo di rafforzamento strutturale che ha interessato organico, offerta formativa, dotazioni strumentali, servizi agli studenti e infrastrutture. “Abbiamo investito immediatamente in capitale umano – ha sottolineato – partecipando a bandi e servizi ministeriali per riposizionare il Boccherini ai livelli più alti”.

 

Un ruolo centrale in questo percorso è stato svolto dalla biblioteca e dal patrimonio archivistico, oggetto di un ampio programma di valorizzazione che ha incluso aperture al pubblico, rassegne divulgative, collaborazioni con istituzioni bibliotecarie locali e nazionali e progetti educativi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado. Solo nell’anno accademico 2024/2025 si sono registrate circa 1.200 visite di studenti, 200 docenti coinvolti e 150 accessi esterni.

 

Sul piano dell’offerta formativa, il Conservatorio ha avviato un deciso processo di aggiornamento, con l’attivazione di cinque corsi accademici di primo livello in Pop Rock, che hanno portato a un incremento complessivo delle iscrizioni pari al 20%. L’anno accademico 2025/2026 registra il numero più alto di nuove ammissioni dal 2020, con 160 nuovi iscritti, di cui 36 provenienti dai corsi POP. A questo si aggiunge l’avvio dei Dottorati di Ricerca in “Musica, scienza e tecnologia lo studio della performance e della percezione musicale attraverso neuroscienze e bioingegneria” insieme ai Conservatori di Siena e Livorno, nonché quello di interesse nazionale in “Artistic Research in Musical Heritage” con capofila il Conservatorio di Castelfranco Veneto. 

 

Centrale nel corso del mandato è stata anche l’attenzione ai servizi per gli studenti: incremento delle borse di studio, attivazione di collaborazioni retribuite per il supporto alle attività istituzionali, sportello di ascolto psicologico post-Covid, corsi dedicati al benessere e alla postura del musicista, oltre al mantenimento dell’accordo con il Centro Linguistico dell’Università di Pisa per la certificazione linguistica di livello B2.

 

Sul fronte artistico e internazionale, il “Boccherini” ha rafforzato la propria visibilità attraverso coproduzioni, collaborazioni con artisti di rilievo nazionale e internazionale come Andrea Bocelli, tournée e la partecipazione a rassegne di prestigio, come il Festival della Musica del Mediterraneo in Corsica, dove è stato unico rappresentante italiano insieme al Conservatorio di Milano. Tra i progetti più rilevanti si segnalano le iniziative dedicate al centenario pucciniano e la partecipazione a eventi nazionali come quella attualmente in corso per la campagna promozionale RAI per il 76° Festival di Sanremo, che vede il coinvolgimento della Città di Lucca con protagonista l’Orchestra del Conservatorio che ha dato vita ad un flash mob sulle note di “Piazza Grande” di Lucio Dalla e “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi.

 

Il progetto di restauro di Palazzo Lippi e dell’Auditorium del Suffragio si inserisce così come naturale coronamento di questo percorso, restituendo al Conservatorio spazi adeguati a una realtà che oggi si configura come centro di alta formazione, ricerca e produzione musicale riconosciuto a livello nazionale.

 

“Questi sei anni sono stati anni intensi, impegnativi, a volte faticosi – ha concluso la Presidente – ma straordinariamente ricchi di soddisfazioni e di emozioni che porterò sempre con me. Lascio con la consapevolezza di aver dato tutta me stessa a questa istituzione che amo profondamente, e con la speranza che il lavoro fatto insieme, le fondamenta che abbiamo costruito con tanta passione e dedizione, possano continuare a far crescere il Boccherini e a offrire alle generazioni future di musicisti le opportunità e gli strumenti per realizzare i loro sogni”.